giovedì 14 dicembre 2017

Proposito n. 1 Potomania in compagnia

È già il 15 dicembre e, come ogni anno, visto che la mattina alle 6 non ho mai niente da fare (solo dare far mangiare a 4 cani in casa, frullare il cibo e dare da mangiare a Bianca, dare da mangiare a 4 gatti in campagna, pulire lettiera, dare da mangiare a 24+5 gatti, fare la doccia, andare a scuola entro le 8.15)... inizio a elencare i miei buoni propositi per l'anno nuovo (che ovviamente non seguirò mai). 
Il primo di quest'anno è "bere più acqua!".
Bere fa bene, anzi benissimo, lo sanno tutti.
Ma è anche vero che dobbiamo fare attenzione a non esagerare, perché bere troppo fa male, se lo si fa in modo errato. Il modo giusto è sempre: potomania in compagnia!
Quindi... nel 2018 berrò di più e in compagnia!!!
... avevo detto "bere più acqua"?  L'acqua poi si vidi!

mercoledì 13 dicembre 2017

Il problema, non è il problema 

Una precisazione notturna, da leggere senza fretta, sull’arte del procrastinare. Pare che la filosofia del poisividi non sia un’arte esclusivamente sicula, visto che un filosofo di Stanford, John Perry, ha strummintiato seriamente tutta una teoria ben strutturata su The Art of Procrastination, che sta tanto entusiasmando gli americani. E siccome gli americani sono quelli che bombardano gli asteroidi in “Armageddon” e sconfiggono gli alieni in “La guerra dei mondi”, anche in questo caso hanno preso in mano la situazione e hanno individuato la soluzione a tutti i nostri problemi in un’unica frase rivelatrice:

 «Il problema non è il problema, il problema è la tua reazione al problema». 

Facile. Come mai non ci abbiamo pensato anche noi? Vuoi stare bene? Ok, è facile. Non reagire, fai finta di niente. Procrastinate amici, p r o c r a s t i n a t e. Rimandate, rinviate la soluzione del problema.... ovvero poi si vidi!


martedì 12 dicembre 2017

Shhhhh... poi si vidi!

 Ho segnato sul calendario la mia personale giornata del silenzio. Oggi 13 dicembre... shhhh Giornata del Silenzio. Ora mi alzo... in silenzio... e spero che chiunque oggi abbia voglia di parlare con me, abbia da dirmi cose più belle del silenzio, altrimenti che lasci stare. Poi si vidi!

***

“Ho bisogno di silenzio

come te che leggi col pensiero

non ad alta voce

il suono della mia stessa voce

adesso sarebbe rumore

non parole ma solo rumore fastidioso

che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio

esco e per strada le solite persone

che conoscono la mia parlantina

disorietate dal mio rapido buongiorno

chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio

tanto ho parlato, troppo

è arrivato il tempo di tacere

di raccogliere i pensieri

allegri, tristi, dolci, amari,

ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno ?

sanno ascoltare anche il silenzio,

sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante

e non ne vuole più,

ha bisogno, come me, di silenzio.” 

(Alda Merini)

domenica 10 dicembre 2017

Poi si vidi, po' si vidi, poe si vire? La varietà è nel territorio

La "querelle letteraria" provocata dall'amico Giacomo una mattina di una domenica di sole, mentre cerco di convincere me stessa che il cane che "vucìa" non èYari che reclama il suo pasto mattutino evidentemente in ritardo, riguarda la variante più sicula e tradizionale "po' si vide".
Non è vero che "po' si vidi" è una versione più corretta; la ritengo piuttosto una versione più antica rispetto a un più italianizzato "poi si vidi". D'altra parte, l'amica marsalese Paola reclama il suo "poe si vire", dove però trovo veramente stonata la rotacizzazione della occlusiva sonora intervocalica, tipica del territorio marsalese.
A questo punto... siccome l'ideatrice sia del gruppo poisividi, sia del blog, sia dell'hashtag sono io... direi che democraticamente possiamo lasciare #poisividi senza nessun rimorso (anche perché ormai ho già fatto fare le penne stampate).
A presto e buona domenica a tutti!

P.S.: non sono impazzita, solo schiffarrata

mercoledì 6 dicembre 2017

Cu lu tempu e cu la pagghia si maturanu li zorbi


Grazie alla cugina Concetta per la dritta!
Nella società della globalizzazione e del consumismo, dove il denaro detta i tempi della vita, parlare di Sorbe e tempi di attesa sembra fuori luogo. Anche perché lo slogan di grandi e piccini è “tutto e subito”. Noi del club poisividi vogliamo però aprirvi gli occhi! NON ABBIATE FRETTA!!! NON SIATE IMPAZIENTI. 
Certe decisioni hanno bisogno di tempo per “maturare”! Un NO non è sempre e per sempre un NO... spesso con gli occhi è un SI. C'è solo bisogno di tempo... tempo... quindi, state calmi, aspettate e poi si vidi! 
Le sorbe e l'amore.. strano connubio! Ma se ci pensate, il loro sapore è una strana armonia tra l’aspro e il dolciastro, che in bocca lascia la sensazione di qualcosa di ancora acerbo e nello stesso tempo di troppo maturo. 
Amici tutti... POI SI VIDI!

Perché è scomparso il piacere della lentezza?

Stasera farò una precisazione un po’ più seria riguardo alla filosofia del poisividi. 
Milan Kundera insegna:
“Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri tra i campi, ai prati e alle radure - insieme alla natura? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon Dio. Chi contempla le finestre del buon Dio non si annoia; è felice. Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.”
Quindi amici miei, ripristiniamo l’antico salutare ozio, tanto... po’ si vidi!!!

Giornata Mondiale del Poisividi

06/12/2017 - Il gruppo Coffee Break Poisividi annuncia l'attivazione della Giornata Mondiale del Poisividi
Giornata mondiale del poisividi: dire “giustu ora?” o “poi si vidi!” il valore grande di piccole frasi virtuose. 
La filosofia de poisividi sta nelle piccole frasi, in quel modo di essere e relazionarsi con gli altri con la massima tranquillità. Il 6 dicembre ricorre la Giornata mondiale del poisividi, una ricorrenza nata dall'iniziativa di un gruppo umanitario e dalla loro Dichiarazione del poisividi risalente al 01 settembre 2017.
Una giornata non cambia gli stili di vita è chiaro, ma ha il valore di accendere una luce per riflettere sull'importanza della lentezza e sul circolo virtuoso che innesca. Rimandare all’infinito ci rende, infatti, più felici. Chi è felice tende poi a sua volta a rimandare ancora più spesso qualsiasi cosa. Dire “ora no”, “m’annoia pi ora”, “a tia pensu”, “po’ si vidi”, va infatti al di là della buona vita per diventare atteggiamento e modo di essere.
Oggi è la giornata mondiale del POISIVIDI. 

Rimanda anche tu quello che hai in programma! 
Po’ si vidi!!!

domenica 3 dicembre 2017

Poisividi

È risaputo che noi siciliani nasciamo filosofi (sarà forse il sangue dei colonizzatori greci che ci scorre nelle vene!). E come tutti i filosofi amiamo riflettere e meditare, ma quando poi si tratta di fare... minchia li cunfusioni! Allora i nostri pensieri illuminati partoriscono le frasi del tipo: “lassa iri, cu ti lu fa’ fari!”; “pigghia tempu e camperai”; “poi si vidi”. Non è sempre l’atteggiamento sbagliato, perché spesso il tempo risolve da solo le cose... quindi lassa iri, poi si vidi!

giovedì 16 novembre 2017

Solo un puntino nell'universo

Ecco me lo sentivo... sono solo un puntino nell'universo! Probabilmente attraverserò la vita senza lasciare traccia di me o forse invece qualcuno si ricorderà di me e delle stupidaggini che scrivo ovunque, anche sulla carta igienica! 
Ok, non so se sono più pazza, più triste o più stravagante... non ci pensiamo per adesso...#poisividi 
L’umorismo è solo un'arma tra le più potenti per prendere le distanze dalle difficoltà. Mi aiuta a essere più rilassata, più mite, capace di ridere di me stessa, dei miei limiti e dei miei difetti con umiltà.
La regola di oggi è quindi: "Vuoi qualcosa da prendere per stare meglio? Prendi le distanze!"