mercoledì 6 dicembre 2017

Perché è scomparso il piacere della lentezza?

Stasera farò una precisazione un po’ più seria riguardo alla filosofia del poisividi. 
Milan Kundera insegna:
“Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri tra i campi, ai prati e alle radure - insieme alla natura? Un proverbio ceco definisce il loro placido ozio con una metafora: essi contemplano le finestre del buon Dio. Chi contempla le finestre del buon Dio non si annoia; è felice. Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.”
Quindi amici miei, ripristiniamo l’antico salutare ozio, tanto... po’ si vidi!!!

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